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Richieste d'accesso alle banche dati dell'Anagrafe Tributaria

La Direzione regionale dell'Abruzzo è competente a trattare le istanze, formulate ai sensi degli articoli 492-bis c.p.c., 155 quater , quinquies e sexies disp. att., e dell'articolo 15, comma 10, Legge n. 3/2012, di accesso alla banca dati dell'Anagrafe Tributaria, compreso l'Archivio dei rapporti finanziari, autorizzate dai Presidenti, oppure dai giudici delegati, dei Tribunali dell'Abruzzo.

Le istanze di accesso potranno essere inviate all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) della Direzione regionale dell'Abruzzo: (dr.abruzzo.gtpec@pce.agenziaentrate.it ) e nell'oggetto dovranno riportare la seguente dicitura:

Per trasmettere la documentazione è necessario inserire nell'oggetto la seguente dicitura "Accesso alle banche dati ex art. 492-bis cpc - autorizzato dal Tribunale di ___________________ Avvocato/Dott._________________________- RG n. _________/ Debitore __________________________________".

Oppure

"Accesso alle banche dati ex articolo 15, comma 10, L. 3/2012 - autorizzato dal Tribunale di _____________________________ - RG n. ________________________ Organismo di composizione della crisi Dott./Avv. _________________________________ - Debitore __________________________".

All'istanza di accesso è necessario allegare:

  • l'autorizzazione del Presidente del Tribunale, oppure di un suo delegato, all'accesso alle informazioni contenute nelle banche dati previste dall'art. 492-bis c.p.c., o dall'articolo 15, comma 10, Legge n. 3/2012, in originale o in copia conforme corredata da attestazione di conformità all'originale firmata digitalmente (estensione file "p7m");
  • nel caso fosse disponibile, la comunicazione di Cancelleria con la quale il Tribunale trasmette via p.e.c. l'autorizzazione;
  • l'istanza di autorizzazione alla ricerca dei beni ai sensi dell'art. 492-bis c.p.c.  presentata al Tribunale competente;
  • la procura rilasciata dal creditore al legale che lo rappresenta, salvo che la stessa non risulti da altro atto eventualmente allegato (istanza presentata al Tribunale).

I dati di cui l'Agenzia delle Entrate è titolare e che, pertanto, possono essere forniti sono:

  • l'ultima dichiarazione dei redditi (con riferimento all'ultimo biennio, inviando solo l'annualità più recente);
  • le certificazioni trasmesse dai sostituti d'imposta per la corresponsione di redditi di lavoro dipendente o autonomo (con riferimento all'ultimo biennio, inviando solo l'annualità più recente);
  • l'elenco degli atti registrati presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate (vengono fornite le informazioni dichiarate in sede di registrazione riferite agli atti presentati negli ultimi dieci anni);
  • l'elenco degli istituti di credito e degli altri intermediari finanziari con i quali il debitore intrattiene rapporti finanziari e la natura degli stessi (si precisa che nell'archivio dei rapporti finanziari non sono presenti dati relativi a saldi, giacenza media o singoli movimenti).

L'Agenzia non è altresì tenuta a fornire i dati di cui non è titolare come, ad esempio, le informazioni contenute nel Pubblico Registro Automobilistico, i dati previdenziali, nonché informazioni sulle partecipazioni societarie e sulle cariche ricoperte, che potranno essere richieste direttamente agli enti competenti.

Per quanto riguarda le informazioni catastali ed ipotecarie sugli immobili, rimangono ferme le modalità di accesso - presso gli uffici provinciali competenti o per via telematica - previste dalla vigente normativa.

Infine, si precisa che le informazioni che l'Agenzia delle Entrate fornisce, di regola, agli Organismi di composizione della crisi sono quelle risultanti dall'archivio dei rapporti finanziari in quanto le restanti informazioni, presenti nelle banche dati dell'Anagrafe tributaria, sono disponibili mediante consultazione telematica del "cassetto fiscale" del debitore a cui gli Organismi accedono su autorizzazione del medesimo.

Pagamento dei tributi speciali:

Per le operazioni di ricerca, visura e rilascio di copia dei documenti è dovuto il pagamento dei tributi speciali erariali previsti dalla Tabella "A" allegata a D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 648. Il pagamento dei tributi speciali potrà essere effettuato con il modello F24 ovvero con il contrassegno sostitutivo delle marche da bollo per importi non superiori ad euro 25,82 (art. 3, comma 3, del Decreto dirigenziale del 9 dicembre 1997 del Ministero delle finanze). In caso di pagamento con il modello F24 i campi da compilare sono i seguenti:

- dati anagrafici: indicare i dati anagrafici del creditore o dell'istante:

- codice tributo: 1538;

- anno di riferimento: anno di presentazione dell'istanza;

- importo: somma complessivamente dovuta a titolo di tributi speciali comunicata dalla Direzione regionale

In caso di positivo riscontro dell'istanza di accesso, l'importo dovuto e le modalità di pagamento saranno comunque comunicati al richiedente.

I tributi speciali non sono dovuti nei soli casi in cui l'esenzione sia prevista in modo specifico da disposizioni di legge come, ad esempio, in caso di richieste effettuate ai sensi dell'art. 32 del D. Lgs. 28 luglio 1989, n. 271 (recupero dei crediti professionali maturati in qualità di difensori d'ufficio), dell'art. 10 della Legge 11 agosto 1973, n. 533 (gratuità delle controversie individuali di lavoro), dell'art. 19 della Legge del 6 marzo 1987, n. 74 (esenzioni per gli atti relativi allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio).

Eventuali chiarimenti possono essere richiesti alla casella di posta elettronica certificata dr.abruzzo.gtpec@pce.agenziaentrate.it o contattando i numeri telefonici 0862.648126 e 0862.648286