Direzione regionale Abruzzo

Anche ad Alfedena e Rocca di Cambio l’Ici si paga con il modello F24

A partire dal 15 luglio 2006, i proprietari e i titolari di diritti reali sugli immobili situati nei territori comunali di Alfedena e Rocca di Cambio (AQ) potranno effettuare il versamento dell’Ici anche tramite il modello F24. L’introduzione di questa modalità di pagamento, che non comporta costi aggiuntivi per i contribuenti, è stata resa possibile grazie alla Convenzione stipulata, il 23 giugno scorso, tra l’ Agenzia delle Entrate, direzione regionale dell’Abruzzo, e i due comuni della Provincia aquilana.
La sottoscrizione dell’accordo con i due enti locali rappresenta un ulteriore conferma dell’impegno profuso negli ultimi anni dall’Amministrazione finanziaria, finalizzato al consolidamento delle iniziative di miglioramento della qualità dei servizi offerti ai contribuenti per agevolarli nell’adempimento degli obblighi tributari.
A questo riguardo, la direzione regionale dell’Abruzzo segnala di aver già rinnovato identiche convenzioni con i Comuni di Ateleta, Avezzano, Barisciano, Celano, Civitella, Elice, Roveto, Introdacqua, Martinsicuro, Navelli, Pineto, Pescina, Pratola Peligna, Raiano, Rivisondoli e Villetta Barrea.
Per i cittadini e le imprese, possessori dei terreni e dei fabbricati ubicati nei suddetti comuni, la semplificazione introdotta costituisce un beneficio significativo. Infatti, l’utilizzo del modello F24 per l’effettuazione dei versamenti consente di pagare l’Ici non soltanto presso i tradizionali sportelli degli uffici postali, ma anche presso gli sportelli bancari e quelli dei concessionari della riscossione.
La convenzione prevede, inoltre, la possibilità di effettuare la compensazione dell’Ici a debito con eventuali crediti d’imposta maturati dal contribuente relativamente ai tributi erariali, previdenziali ed assistenziali.
Anche i comuni comunque avranno i loro vantaggi. Infatti, il nuovo sistema di pagamento dell’Ici consente agli enti locali di avere, in tempi brevi, la disponibilità sia dei dati che dei flussi monetari relativi alla riscossione del tributo. In questo modo, i comuni possono agire tempestivamente sul versante del contrasto all’evasione Ici, non soltanto ricorrendo alla tipica azione dell’accertamento, ma invitando il contribuente ad assolvere l’obbligo fiscale senza l’eventuale aggravio delle sanzioni, che giova senz’altro al miglioramento dei rapporti con il cittadino-contribuente

L'Aquila, 12 luglio 2006